16 luglio - 9 ottobre 2020
MFF
McKinsey: I consumatori vogliono una moda post-covid più green
News
Edizione 98
29.07.2020
Un sondaggio dell’istituto evidenzia come per i consumatori di Regno Unito e Germania si sia accentuata l’attenzione verso la sostenibilità. Il 57% ha già cambiato stile di vita per ridurre il proprio impatto ambientale e il 75% considera la trasparenza da parte dei brand un fattore determinante per l’acquisto

La crisi legata al covid-19 ha accentuato l’attenzione verso la sostenibilità dei consumatori europei. La nuova riorganizzazione della fashion industry nel post pandemia rappresenta un’opportunità per le aziende del settore di ribadire il proprio impegno verso un futuro della moda sempre più green e rivedere l’organizzazione delle stagionalità. I clienti, inoltre, si aspettano che durante la crisi i brand continuino ad assumersi le loro responsabilità sociali e ambientali.


Un’indagine condotta lo scorso aprile da McKinsey su un campione di oltre 2 mila consumatori di Regno Unito e Germania ha evidenziato come, nonostante il momento di crisi e incertezza scatenato dal coronavirus, sia emerso un aspetto fortemente positivo per l’ambiente. Due terzi degli intervistati hanno infatti affermato come limitare gli impatti sul cambiamento climatico sia diventato ancora più importante e l’88% ritiene si debba prestare maggiore attenzione alla riduzione dell’inquinamento.


E anche a livello pratico i consumatori hanno già iniziato a modificare i loro comportamenti di conseguenza. Il 57% degli intervistati ha apportato cambiamenti significativi al proprio stile di vita per ridurre il proprio impatto ambientale e più del 60% dichiara di aver fatto di tutto per riciclare e acquistare prodotti in imballaggi ecologici. Inoltre, in riferimento ai brand della moda, il 67% dei consumatori considera l’uso di materiali sostenibili un importante fattore di acquisto e il 63% reputa allo stesso modo la promozione da parte di un marchio delle proprie iniziative in ambito green.


Per gran parte degli intervistati, inoltre, non meno rilevanti sono gli impegni etici e la cura dei propri dipendenti. Fondamentale, nel complesso, è quindi costruire un rapporto di fiducia e trasparenza con i consumatori, dato che il 75% considera un brand di fiducia un importante fattore di acquisto. I consumatori più giovani, in particolare i Generation Z e i Millennials, sono invece più propensi a provare marchi più piccoli o emergenti.


© MFFASHION – Riproduzione riservata