Brand Profile
Rajesh Pratap Singh è cresciuto a Jaipur e oggi lavora a Delhi, nel suo atelier che collabora con i cluster artigianali di tutta l'India. Fondato nel 1997, il marchio attinge con discrezione alle proprie radici indiane per creare capi artigianali definiti da linee pulite, una cura meticolosa nei dettagli e silhouette di respiro internazionale. Le sue sperimentazioni con i tessuti spaziano dall'Ikat alle indaco a telaio manuale, dal chanderi alle lavorazioni di Benares. I capi possiedono un'appeal globale unico, pur rimanendo profondamente indiani.
Rajesh si è formato con Marzotto in Italia prima di tornare in patria per fondare il marchio. Quella formazione — la precisione europea che incontra l'artigianalità indiana — è visibile in ogni sua creazione. Le sue stampe Ajrak su lino e i tessuti Ikat a telaio manuale sono conservati in modo permanente negli archivi del Victoria & Albert Museum di Londra, ed erano esposti nella mostra Fabrics of India del V&A. Il suo menswear è stato successivamente selezionato per Fashioning Masculinities, la storica rassegna del V&A dedicata alla moda maschile attraverso cinque secoli. Ha sfilato alla Paris Fashion Week, partecipato a Pitti Uomo e Tranoi, ed è stato il primo designer indiano invitato da Vogue Italia a presentare alla Milano Unica di Firenze. Di recente, la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, ha indossato un bandhgala su misura RPS in occasione della Festa della Repubblica Indiana nel 2026.
La riservatezza di Rajesh si riflette nel suo stile — moderno e tradizionale in uguale misura, sobrio nella sua estetica. I suoi design hanno sempre trasceso il passare del tempo; quella longevità è, in sé, la sua filosofia sulla sostenibilità.
Pensati per chi valorizza l'artigianalità sull'eccesso e cerca abiti destinati a durare — con intenzione e senza compromessi.