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Exhibitors Spotlight:
Ten C
Editoriale
Edizione 101
16.11.2021
La nuova collezione di Ten C è la più complessa di sempre

Exhibitors Spotlight si concentra su una selezione di marchi che espongono a Pitti Uomo quest’anno, presentando le loro nuove collezioni e i progetti speciali.

Ten C è disegnata da Alessandro Pungetti e parte del team FGF, proprietà di Enzo Fusco. Prendendo il nome in prestito dalla fiaba danese I vestiti nuovi dell'imperatore, Ten C si concentra tutto sulla qualità. Qui, l'attenzione è rivolta alla durevolezza e al valore dei capi, alla creazione di abiti realizzati con cura e fatti per durare.
 
Ogni singolo capo Ten C è fatto esclusivamente in Italia, ma gran parte dell'ispirazione arriva dal Giappone: ad esempio, il tessuto caratteristico del brand, noto semplicemente come OJJ, significa Original Japanese Fabric.  “Circa dieci anni fa avevamo due tessuti diversi che volevamo usare”, ci racconta Pungetti, “ma abbiamo scoperto che uno era molto difficile da lavorare. Qualche anno dopo sono tornato sullo stesso tessuto e quello è diventato l'OJJ.  Ho chiamato Paul e abbiamo progettato una linea basata su un'idea unica, usare questo materiale particolare con cui era difficile lavorare e da lì è nato tutto.  Quello è stato l'inizio, l'origine, di Ten C." 
L'influenza giapponese va più in profondità del tessuto, spiega Pungetti, fa parte della filosofia del marchio.  “In generale le aziende vogliono solo grande resa e grandi produzioni, ma in Giappone ci sono ancora piccole aziende che lavorano con cotone e lino e creano qualcosa di unico. Sono molto diverse rispetto alle catene in Corea e Cina dove si punta su un prodotto e lo si rende altamente industrializzato. In Giappone preferiscono l'unicità”.
Ten C è conosciuto per i suoi design modulari e versatili.  Questa stagione, tutto è caratterizzato dall'idea di ibridazione, costruzione e fusione di materiali e tecniche apparentemente opposte. I pezzi forti della collezione FW22 sono "le proposte OJJ tinte in capo, completamente termo-nastrate, con tasche e dettagli nel cappuccio", continua Pungetti.  “Tutto è complesso, strutturato.  La collezione è stata ispirata dall'accostamento di materiali non compatibili con la tintura, come il poliestere e il nylon, che, uniti ad elementi di ispirazione militare e tecnica, si fondono per creare una nuova visione”.