Brand Profile
ZIFEI WANG è un marchio di design cinese indipendente fondato da Zifei Wang nel 2014, registrato sia a Londra che a Pechino.
Radicato in un'estetica orientale enigmatica, il brand rielabora simboli culturali asiatici attraverso una prospettiva contemporanea. Unisce l'essenza del patrimonio a silhouette decostruite e a una filosofia creativa innovativa, che accoglie diverse tendenze progettuali come la fluidità di genere, il retro-futurismo e l'ecosofia. Antichi mestieri immateriali del patrimonio culturale sono sottilmente integrati nelle creazioni moderne, conferendo a ogni pezzo connotazioni culturali stratificate e un'eleganza orientale discreta.
Rifiutando la riproduzione rigida e tradizionale, ZIFEI WANG promuove un'interpretazione spontanea e naturale della cultura orientale. Il brand supera costantemente i confini geografici ed estetici, sostenendo la sostenibilità ecologica come principio fondamentale da sempre. Attraverso un'espressione deterritorializzata delle diverse culture regionali cinesi, il marchio trae ispirazione da civiltà interregionali: la collezione Dust Against Light ispirata a Dunhuang, la serie Nomadism radicata nella cultura dei Wei del Nord, e la riflessione sull'industrializzazione di Tianjin e sulla forza curativa della cultura popolare nella collezione Endless River... Integrando visioni orientali e occidentali e conciliando eredità antiche con prospettive contemporanee, costruisce un sistema estetico moderno, raffinato e distintivo.
Il brand è stato selezionato per il programma ufficiale della London Fashion Week e ha ricevuto il titolo nazionale di "Top 10 Fashion Designer della Cina". Inoltre, vanta l'onore di "Modello Culturale Internazionale", conferito dalla Fondazione Internazionale per il Patrimonio Culturale Immateriale affiliata all'UNESCO. Presente per sei anni consecutivi su Harper's Bazaar e intervistata da prestigiosi media come VOGUE, Madame Figaro e L'Officiel, le creazioni di ZIFEI WANG sono indossate da oltre 500 personalità influenti in tutto il mondo, tra cui Jackie Chan.
Wang Zifei è stata inserita nel programma ufficiale della London Fashion Week, ha ricevuto il titolo di "Modello Culturale Internazionale" dalla Fondazione delle Nazioni Unite per la Protezione del Patrimonio Mondiale del Patrimonio Culturale Immateriale, è stata nominata una delle dieci migliori designer della moda cinese alla 29ª edizione e svolge attività di professore visitatore presso l'Università Renmin della Cina e l'Istituto di Tecnologia della Moda di Pechino.
Inclusa con successo nel programma ufficiale della Milano Fashion Week settembre 2026
Quattro opere finaliste per il premio Harper's Bazaar Intangible Cultural Heritage Future Award 2026 2025: Premiato con il riconoscimento "Innovazione del Patrimonio Culturale Immateriale" (China International Fashion Week); opere esposte al Museo Nazionale d'Arte della Cina; selezionato per il progetto "Fashion 100" dell'Associazione degli Artisti Cinesi e relatore principale
2024: Finalista per il progetto del Fondo Nazionale per le Arti "Abbigliamento della Via della Seta: Tradizione e Design Innovativo"; designato come designer cinese rappresentativo per il 60° anniversario delle relazioni diplomatiche sino-francesi; incluso nel programma ufficiale della London Fashion Week; insignito del titolo di "Modello Culturale Internazionale" dalla Fondazione delle Nazioni Unite per la Protezione del Patrimonio Culturale Immateriale, presente su francobolli di quattro paesi europei e partecipante a mostre tra cui il Louvre
2023: Riconosciuto come "Figure chiave nello sviluppo del talento nell'industria tessile cinese" (assegnato dal Consiglio Nazionale Cinese del Tessile e dell'Abbigliamento); nominato Designer dell'Anno per lo Stile Tradizionale Cinese ai F·F Awards
Membro della giuria per tre edizioni consecutive della China International Fabric Design Competition
2017: Nominato uno dei "Dieci migliori giovani leader della moda in Cina" 2014: Ricevuto finanziamento dal programma "Phoenix" per eccellenti ritornati all'estero del distretto di Chaoyang a Pechino
Descritto dalla rivista Harper's Bazaar come un designer il cui lavoro è "all'altezza delle collezioni museali".